sabato 17 febbraio 2018

Segnalazione serie "La principessa degli elfi", Licia Oliviero

Buongiorno a tutti e bentornati con la segnalazione di una trilogia fantasy, visto che mi è stato richiesto di segnalarla, leggerla e recensirla; pian piano farò tutto, adesso vi beccate le segnalazioni dei tre romanzi!






Autrice: Licia Oliviero
Titolo: La Principessa degli Elfi La maledizione (La principessa degli elfi #3)
Editore: StreetLib Self-Publishing
Genere: Fantasy
Prezzo e-book: 2,99
Prezzo cartaceo: 18,99
Pagine: 456















Trama
È passato del tempo da quando gli Elfi della Luce hanno vinto la battaglia contro le forze dell’Oscurità e per loro la vita è tornata a scorrere serena e tranquilla, ma la pace non è destinata a durare.
Amos è determinato ad annientare coloro che lo hanno sconfitto, attuando una terribile vendetta: improvvisamente dal regno della Luce i bambini iniziano a sparire senza lasciare traccia.
Layra, Anter e Ally si troveranno di nuovo al centro della tempesta, stavolta nel regno degli Elfi Oscuri, lontani dai loro affetti e da chi possa offrire loro aiuto.
Siamo alla resa dei conti, ma sconfiggere Amos sembra impossibile finché la maledizione che lo lega a Layra è attiva, tuttavia non è l’unico ostacolo. 
Fra alleati inaspettati e terribili segreti sepolti nel tempo, la Luce riuscirà a trionfare anche questa volta?


Estratto
Layra indietreggiò di un passo e le braccia di Anter ricaddero lungo i suoi fianchi. Si guardarono, occhi negli occhi, e lei riconobbe nei suoi la testardaggine. Serrò le labbra, reticente a dar voce al proprio tormento, poi però le parole vennero fuori da sole: «Ho paura, d’accordo? Ho paura che ti succederà qualcosa, che ti perderò, o che perderemo Ally. Se i miei poteri sono così eccezionali, perché non riesco a proteggervi? Sono stanca di avere paura, ma non riesco a smettere! Ho una brutta sensazione, ce l’ho da prima che varcassimo il confine! Vorrei essere un’eroina, lo vorrei con tutta me stessa, ma non lo sono! Non lo sono.»
Lo sguardo di Anter si addolcì e lui dovette costringersi a non correre subito da lei e prenderla tra le braccia, avvertiva la distanza che li separava come un dolore fisico. «Non sai quanto ti sbagli. Lo sei, lo sei proprio perché sai che le cose potrebbero andare male. È facile essere coraggiosi quando tutto va bene e le persone che ami sono al sicuro. Il difficile comincia proprio quando la sicurezza viene a mancare. Tu però non ti sei arresa, hai continuato a combattere. Ad ogni fallimento ti sei rialzata, lo hai sempre fatto, e sei andata avanti senza perdere la speranza.»
Qualcosa nello sguardo di Layra cambiò, fu come se si fosse accesa una luce di consapevolezza. Avere paura andava bene, voleva dire che si rendeva conto dei pericoli che avrebbero corso, era sufficiente non farsi bloccare dai propri timori.
Anter si accorse subito di ciò che pensava e tornò ad abbracciarla forte. Lei sospirò, poi infilò le mani sotto la sua maglietta e lo strinse a sua volta, le mani sulla sua schiena, pelle contro pelle.
«Ho avuto un momento di debolezza.» ammise lei, poggiando la guancia sulla sua spalla.
Lui sorrise e confermò: «Sì, ho sentito dire che capita anche agli eroi.»




Booktrailer











L'Autrice


Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2014 ha conseguito la maturità Scientifica con il massimo dei voti e si è iscritta alla facoltà di Lettere Moderne.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro. L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere.
Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito da "La Principessa degli Elfi - La Rivolta". La sua ultima pubblicazione, "La Principessa degli Elfi - La Maledizione", è il volume conclusivo della trilogia fantasy.

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A presto 
Luce <3

venerdì 16 febbraio 2018

5 cose che.. #18 - 5 film poco conosciuti

Buongiorno readers e bentornati con la rubrica 5 cose che; Rubrica a cadenza settimanale ideata dal blog Twins Books Lovers con protagonisti i libri (ma non solo...)







Oggi la rubrica propone 5 film poco conosciuti; spero solo che quelli che ho scelto siano giusti :D



1) Biancaneve nella foresta nera; ho scoperto il film qualche anno fa, prima non sapevo neanche che esistesse! 
Trama
La giovane Lilliana Hoffman, affettuosamente chiamata Lilly dal padre, il ricco Lord Friedrich Hoffman, è una fanciulla dalla grande bellezza, intrappolata nel mondo dorato ed opulento nel quale è nata. Lilliana non ha più la madre, morta durante il parto, ed era ancora una bambina quando Lord Hoffman aveva deciso di riprendere moglie. La nuova sposa, la bella Lady Claudia, era così entrata a far parte della famiglia, senza riuscire però a creare un pacifico rapporto con la figliastra, che l'aveva sempre respinta. Le piccole rivalità tra le due si trasformano in un odio profondo quando Lady Claudia perde il figlio che per anni aveva desiderato. In aggiunta allo shock provato per la nascita del neonato morto, la donna vede alimentato il suo rancore dal misterioso specchio che ha nella sua stanza che, come da un altro mondo, la consola aizzandola contro la figliastra. Convinta che Lilly sia la responsabile del suo dolore, e per vendicarsi del rigetto nei suoi confronti, Lady Claudia scatena su di lei tutta la sua furia, obbligandola a fuggire nel bosco per salvarsi la vita e a non far più ritorno a casa. Lilliana trova rifugio in una chiesa diroccata, nel folto della foresta oscura, insieme ad uno strano gruppo di minatori, che inizialmente non l'accettano e, anzi, pensano di usarla come ostaggio per un riscatto. Lady Claudia, intanto, grazie al misterioso specchio scopre che Lilly non è morta come il fratello, incaricato di ucciderla, le aveva fatto credere, e comincia una lunga lotta per eliminarla, ricorrendo alle arti magiche che lo specchio le ha indicato. Dopo vari tentativi, nei quali rimangono coinvolti i nuovi amici di Lilly, la diabolica matrigna fa piombare in catalessi l'odiata rivale con una mela avvelenata e si prepara a ridare vita al suo bambino con il sacrificio del padre, Lord Hoffman. Lilli, creduta morta, viene preparata per essere sepolta. Quando Peter getta il primo pezzo di terra sulla bara di Lilly, Will, il minatore che si è innamorato di lei, si accorge che Lilly ha aperto gli occhi e preso dalla rabbia si getta sulla bara e la apre. Prende in braccio Lilly e incomincia a dirle "respira, respira...", come per magia Lilly riesce a rigettare il pezzetto di mela che le era rimasto in gola. Viva e determinata, fa ritorno al castello con Will per salvare il padre dalle crudeli grinfie della matrigna, e affrontarla una volta per tutte. Dopo uno scontro nel quale Claudia sembra prevalere, Lilliana riesce a distruggere lo specchio e, con lui, la diabolica matrigna. Salvato suo padre, per lei e Will inizia una nuova vita.

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2) A Beautiful Mind: se non fosse stato per mia madre che l'ha registrato e me l'ha fatto notare, non l'avrei mai conosciuto!


Trama
Nel 1947, il diciannovenne e talentuoso matematico John Nash entra all'Università di Princeton. Refrattario a instaurare rapporti sociali, Nash ha solo un amico: Charles Herman, il suo compagno di stanza. Ossessionato dal pensiero di trovare un'idea originale a cui applicare le sue formule, John riesce nel suo obiettivo: in una tesi di dottorato di sole 27 pagine espone geniali intuizioni fondamentali allo sviluppo della "teoria dei giochi", facendo così diventare obsolete le teorie economiche di Adam Smith. Le sue idee gli procurano fama e un importante posto di ricercatore al Wheeler Laboratory. del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, dove trova conferma il suo genio matematico. In piena guerra freddaviene contattato dal Pentagono per la sua incredibile capacità di decodificatore. Nella sala di decrittazione, il protagonista isola una serie di numeri, di una radiotrasmissione proveniente da Mosca, che gli dà l'impressione di essere un messaggio crittato. Dopo aver analizzato il messaggio cifrato con il semplice uso della memoria, il protagonista scopre che certi numeri rappresentano le coordinate geografiche di due città degli Stati Uniti, con le relative istruzioni di transito degli agenti segreti. Intanto gli viene assegnato anche il compito di tenere una serie di lezioni al Wheeler Laboratory, che svolge di malavoglia.Una sera entra in contatto con William Parcher, eminenza grigia del Dipartimento della Difesa, il quale lo assolda per una missione segreta relativa alla ricerca del luogo dove i russi collocheranno una bomba atomica miniaturizzata contenuta in uno zaino, da far scoppiare e creare un enorme numero di morti fra i civili. Secondo Parcher i russi sul territorio degli Stati Uniti, comunicano fra loro per mezzo di codici inseriti in inserzioni giornalistiche, quindi il lavoro affidato a Nash consiste nel cercare e trovare questi messaggi e comunicarli in un rapporto mensile che consegnerà in una cassetta postale anonima, dietro un cancello che si apre per mezzo di un codice numerico che viene generato da un diodo radioattivo innocuo, impiantato sottocute nel braccio di Nash. Contemporaneamente John viene in contatto con Alicia, una giovane studentessa di fisica, che si è innamorata di lui, la affascina con una forma che lui disegna per lei nel cielo stellato e con una dichiarazione d'amore insolita che lei accetta. Il lavoro per il Dipartimento della Difesa continua in modo serrato, i dati vengono estrapolati dalle riviste periodiche e i rapporti vengono consegnati regolarmente. John ritrova il suo vecchio amico Charles che ha acquisito Marcee, una nipotina alla quale sono morti i genitori. Con Alicia va tutto bene e alla fine si sposano. William Parcher tiene d'occhio Nash da lontano e una sera lo coinvolge in una sparatoria contro gli agenti russi. John torna a casa affranto, vorrebbe nascondere quello che gli è successo ma i russi lo seguono dappertutto e Alicia si accorge che lui è gravemente malato e decide di aiutarlo. Un giorno Nash vede dei russi che lo hanno pedinato e tenta di scappare, ma viene accerchiato e il capo banda inaspettatamente dichiara di essere il dottor Rosen, lo psichiatra dell'ospedale McArthur, dove Nash viene ricoverato. Il dottor Rosen capisce che Charles è un'allucinazione di Nash e controlla chi era il compagno di stanza di Nash a Princeton: con una telefonata chiarisce che a Princeton, Nash ha sempre vissuto in una stanza da solo. L'unico modo che il dottor Rosen ha di aiutare Nash, è di mostrargli tutto ciò che è reale e tutto ciò che crea solo la sua mente. Il dottor Rosen parla anche con Alicia e la manda a cercare William Parcher. Alicia incomincia a controllare l'ufficio di John al Wheeler Laboratory assieme a Sol e Bender, i due colleghi di Nash, e scopre la verità: il marito in ufficio passava il tempo a ritagliare periodici, cercando improbabili codici di coordinate geografiche, dove trovare i russi. Alicia scopre anche la cassetta postale di una villa chiusa, dove Nash depositava i rapporti e li trova tutti, chiusi lì. La vita di Nash viene a questo punto sconvolta dalla scoperta che in realtà non esiste nessuna cospirazione. Charles, la sua nipotina e lo stesso William Parcher sono in realtà solo proiezioni della sua mente, a causa da una grave forma di schizofrenia di tipo paranoide. Nash cerca di togliersi l'impianto di un microchip che aveva nel braccio ma non trova nulla. John Nash vagando come un fantasma tra cliniche e manicomi viene sottoposto a numerose sedute di shock insulinico e a una massiccia dose di clorpromazina. Grazie alle medicine e all'affetto di Alicia, Nash sembra recuperare in salute e decide in segreto, di smettere di prendere gli psicofarmaci. Allora ricade nel delirio e impianta di nuovo in un garage la ricerca delle coordinate geografiche, tratta da ritagli di riviste. Alicia lo scopre, John sente le voci, sente William Parcher suggerirgli di uccidere Alicia ma lei chiama il dottor Rosen e tenta di scappare ma Nash la blocca e deduce che se la nipotina di Charles non cresce mai, allora vuol dire che la sua è solo una visione. In un incontro con il dottor Rosen, Nash dice che non vuole riprendere la terapia, perché gli impedisce di lavorare, gli impedisce di tenere il bambino e gli impedisce di rispondere all'amore di sua moglie. Nash sostiene che con la sua forza mentale riuscirà a convivere con le proprie allucinazioni deliranti, fino a ignorarle, tornando all'attività accademica. Nash con la forza dell'amore per Alicia e con la propria intelligenza e volontà, riesce a superare la vergogna che provava di ripresentarsi a Princeton e incontra Hansen, il suo vecchio amico/rivale, che nel frattempo è diventato rettore. Hansen accoglie con benevolenza Nash e gli permette di frequentare il campus dell'università, gli assegna un posto in biblioteca e lo comprende quando Nash ha crisi deliranti. Nash finalmente frequenta i corsi di Princeton, diventa docente, prende i farmaci più moderni, Hansen gli conferisce un posto da insegnante e nel 1994 Nash è insignito del Premio Nobel per l'economia.

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3) Les Choristes: probabilmente questo è un po' più conosciuto, ma non è detto che l'abbiate visto tutti



Trama
New York. Pierre Morhange è un famoso direttore d'orchestra francese, che riceve una telefonata dalla Francia: sua madre è morta. Tornato in Francia, la sera dopo il funerale un uomo bussa alla sua porta. Inizialmente Pierre non lo riconosce, ma quando l'uomo dice di chiamarsi Pepinot improvvisamente si ricorda: cinquant'anni prima i due, quando erano ragazzi, erano stati tenuti in un collegio chiamato "Fond de l'étang" (Fondo dello stagno). Guardando le foto assieme, ad un certo punto Pepinot passa a Pierre un diario, scritto da Clement Mathieu, loro sorvegliante all'istituto. Pierre comincia a leggere.1949. Mathieu, compositore e insegnante di musica rimasto senza lavoro accetta un impiego da sorvegliante a Fond de l'étang. Viene accolto dal direttore Rachin, che gli parla dei ragazzi che frequentano l'istituto, del loro comportamento non corretto e gli presenta la sua regola azione-reazione. Suggerisce a Mathieu di non dare alcuna giustificazione agli alunni, nella convinzione che i ragazzi capiscono solo se puniti. Mathieu crede, invece, che per educarli sia possibile usare punizioni meno severe, instaurando con loro un dialogo e una maggiore comprensione. Dopo un paio di scherzi, sentendo i ragazzi cantare, decide anche di formare un coro diviso in tre gruppi, nonostante la contrarietà del direttore. Una sera Mathieu sente Pierre Morhange, uno degli alunni più indisciplinati della classe, cantare un pezzo della canzone Vois sur ton chemin. Il ragazzo, grazie al suo talento, viene nominato solista del coro. Mathieu è comprensivo con i ragazzi, ma così facendo si attira le antipatie del direttore. Quest'ultimo, infatti, in realtà è un arrampicatore sociale insoddisfatto della sua condizione, che sfoga la propria rabbia sui ragazzi a cui, inoltre, ruba parte dei sussidi e vede nella formazione del coro una critica alla sua autorità. Un giorno, arriva all'istituto un nuovo ragazzo: Mondain, un delinquente trasferito dal carcere minorile, verso cui Rachin dimostra ancora meno comprensione, picchiandolo e punendolo più volte, finché scappa. Poiché, nel frattempo, vengono persi anche i soldi per i sussidi, Rachin incolpa immediatamente Mondain, che, quando viene trovato e riportato all'istituto viene brutalmente picchiato e poi mandato in prigione. Mondain, però, continua a dichiararsi innocente. Vedendo come il coro abbia portato molta più felicità, gli altri insegnanti dell'istituto cominciano ad appoggiare Mathieu dimostrando, in realtà, di tenere ai ragazzi; ma dati i recenti sviluppi Rachin proibisce la continuazione del coro. La cosa ha poca importanza: il coro diventa clandestino e poco tempo dopo zio Maxence, magazziniere dell'istituto che già da prima vedeva la disumanità del direttore, ne rivela l'esistenza alle benefattrici e alla contessa locale, che viene ad ascoltare i ragazzi. Il coro ha molto successo e Rachin lascia che i ragazzi continuino a cantare in classe (ma solo per attribuirsi il merito dell'ideazione del coro) e ora il signor Langlois, insegnante di matematica, accompagna il coro con il pianoforte. Ad un certo punto zio Maxence trova i soldi scomparsi vicino all'armonica di uno dei ragazzi: questa è la prova che Mondain era davvero innocente, ma comunque Rachin si rifiuta di farlo scarcerare poiché "se non è stato colpevole oggi, lo sarà stato ieri". Nel frattempo, Mathieu aveva dedicato parte del suo tempo ad "addomesticare" Morhange, nel tentativo di renderlo più educato. La cosa aveva avuto successo e, nel frattempo, Mathieu si era avvicinato alla madre del ragazzo, Violette, raccontandole del talento del figlio ed incitandola un giorno a farlo sviluppare. Un giorno, mentre Mathieu ha lasciato il collegio assieme ai ragazzi per portarli a giocare all'aperto quando il direttore non c'era, si scatena un incendio. Ad appiccarlo è stato Mondain, uscito dal carcere, per vendicarsi di Rachin. Mathieu viene licenziato per aver lasciato il collegio incustodito e quando se ne va i ragazzi, che sono chiusi in classe, lo salutano lanciandogli dalla finestra degli aeroplanini di carta, sulle note di Cerf volant. Mathieu se ne va commosso. Il diario è finito perché Mathieu non ha fatto in tempo a scrivere il resto, ma Pepinòt racconta a Pierre quello che sa. Tornando a casa Pierre ricorda ciò che è successo dopo il licenziamento di Mathieu: quest'ultima ingiustizia spinse il resto degli insegnanti a denunciare Rachin, che fu licenziato a sua volta, Pierre invece, dopo la partenza di Mathieu tornò a vivere con sua madre e fu ammesso al conservatorio di Lione, da cui partì la sua carriera musicale, Mathieu continuò a insegnare e comporre fino alla fine della sua vita mentre Pepinot, all'epoca il più piccolo dei ragazzi del coro e orfano di entrambi i genitori, lasciò l'istituto assieme a Mathieu coronando il suo sogno. Pepinot, infatti, era convinto che un sabato, giorno in cui Mathieu lo aveva "adottato" e portato via con sé, suo padre sarebbe venuto a prenderlo.


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4) Amiche da morire: un film che fa ridere parecchio, con Cristiana Capotondi, ma di sicuro è poco conosciuto, visto che lei è più conosciuta per altri film








Trama
Gilda, Crocetta e Olivia sono tre donne che abitano nello stesso paese su un'isola di arcipelago siciliano. Le tre donne conducono vite molto diverse e non si frequentano: Gilda viene dal continente e fa la prostituta, Crocetta ha una nomea di iettatrice che allontana qualsiasi corteggiatore mentre Olivia è felicemente sposata con il pescatore Rocco. Olivia nutre dei dubbi sulla fedeltà del marito e questo la spinge a chiedere il consiglio di Gilda. Per chiarire la situazione le due donne decidono di esplorare la caverna dove Rocco tiene la barca a rimessa e dove sospettano che l'uomo dia convegno a un'amante. Lì trovano Crocetta che ha appena lasciato la casa dei genitori dopo una grave lite con la madre e sta aspettando il mattino per imbarcarsi sul traghetto. Seguendo un rumore proveniente da un altro anfratto le tre donne scoprono Rocco, intento a imballare armi e mazzette di denaro. Gilda intuisce che Rocco è membro di una banda di rapinatori attivi sulle isole dell'arcipelago e che, ormai braccato dalla polizia, si sta preparando alla fuga. Olivia ha col marito un acceso confronto nel quale Rocco conferma i sospetti di Gilda e rivela alla moglie di non amarla affatto e di essere intenzionato ad abbandonarla. Sconvolta, Olivia brandisce una delle pistole del piccolo arsenale e uccide il marito. Spaventate dalle conseguenze della morte di Rocco e decise a tenere per loro il frutto delle sue rapine, le tre donne decidono di liberarsi del cadavere inserendolo nell'impianto di confezionamento del tonno sott'olio e attendere la fine delle indagini nella casa di Olivia. Intanto il poliziotto Nico Malachia è sulle tracce di Rocco e dei suoi complici e, insospettito dall'improvvisa amicizia tra Olivia, Crocetta e Gilda, si convince che queste stiano favorendo la sua latitanza. Per riuscire a farle confessare cerca di esasperare le spigolosità del carattere delle tre donne per incrinarne la comune versione dei fatti. Anche i complici di Rocco però sono interessati alla sorte dell'uomo e del bottino, per questo tendono un agguato alle tre protagoniste, ne nasce una colluttazione durante la quale Olivia, con la pistola a suo tempo sottratta all'arsenale, uccide i due rapinatori. Rinsaldato ormai il legame di amicizia, Crocetta, Olivia e Gilda riescono a far fronte alle indagini della polizia e alle difficoltà di nascondere e poi recuperare il bottino finendo a godere i frutti delle loro fatiche in un lussuoso albergo.


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5)  Facile sentir parlare di Frida vero?? Ma dubito che tutte abbiate visto il film, io stessa ho scoperto la sua esistenza grazie a mia madre, non immaginavo neanche ci fosse un film su di lei!











Trama
Frida Kahlo è una giovane studentessa messicana, appassionata di arte, la cui vita trascorre tranquillamente fino al giorno in cui l'autobus che la portava a casa da scuola va fuori strada, provocandole diverse e serie ferite. Dopo mesi di riposo, ingessata nel letto di casa sua, Frida sente il bisogno di liberarsi, di mostrare alla famiglia che la sua situazione di infermità è solo temporanea, e che anche lei può aiutare suo padre economicamente; inizia quindi a dipingere. Nonostante sembrasse che tutte le speranze fossero perdute, Frida riprende a camminare e, sperando di avere un futuro come pittrice per poter dare così una mano alla famiglia, va in cerca di Diego Rivera, famoso pittore messicano dell'epoca, iscritto al partito comunista, noto per la sua fama di seduttore; egli era già stato sposato in precedenza con Guadalupe Marin. Quest'ultimo, dopo averla motivata a dipingere ancora, insistendo sul fatto che lei abbia un grandissimo talento, la introduce nel mondo dell'arte e della politica, presentandole illustri personaggi dell'epoca, tra i quali Tina Modotti, con la quale Frida stringerà un rapporto di buonissima amicizia. Tra Frida e Diego nasce un rapporto più forte dell'amicizia: i due si fidanzano, e dopo pochissimo tempo si sposano. La coppia trascorre i primi tempi assai felicemente, ma ben presto Frida si trova a dover mettere una pietra sopra i continui tradimenti del marito, tanto da iniziare anch'essa ad avere relazioni libere. Dopo qualche tempo i due partono per New York, dove Nelson Rockefeller ha incaricato Diego di dipingere un importante parete di un edificio; è un bel momento per la coppia, Frida è incinta e la loro carriera va a gonfie vele. Tuttavia, il sogno finisce presto: dopo pochissimo tempo, Frida perde il bambino che aspettava, ricevendo la conferma che il suo corpo è troppo leso all'interno per poter sopportare una gravidanza, e perde la madre, mentre Diego viene congedato da Rockefeller, in quanto aveva dipinto Lenin nel murale dell'edificio. I due tornano in Messico in cerca di nuova felicità, ma una sera, Frida scopre una relazione tra sua sorella Cristina e Diego. Dopo aver sopportato troppi tradimenti, Frida è stanca del rapporto con il marito ed i due si separano. Dopo un periodo di depressione, però, torna in rapporti con Diego, e la coppia ospita a casa loro l'esule russo Leon Trotsky, con il quale Frida inizierà una relazione. Dopo la partenza di Trotsky, Frida si reca a Parigi, dove André Breton inaugura una mostra di sue opere; lì vive un momento felice e spensierato, che però presto finisce: sentendo la mancanza di Diego, torna a casa. Tornata in Messico, incolpata per aver dato ospitalità a Trotsky (che nel frattempo è stato assassinato), la aspetta la prigione, ma presto Diego la fa rilasciare. I due si risposano, Frida perdona Cristina e ricomincia a vivere un periodo apparentemente felice, nonostante l'amputazione di una gamba a causa della cancrena. Passato del tempo, la pittrice si ammala di polmonite, e non potendo alzarsi dal letto, le viene impedito di recarsi alla sua prima mostra nel suo paese; a malincuore, lascia che sia Diego a presentare i suoi quadri, promettendogli di aspettarlo. Nonostante le promesse, Frida si fa trasportare a letto sino al museo, dove viene accolta con clamore e sorpresa da Diego e dalla folla in attesa di assistere alla sua mostra. Il film si conclude con Frida che, ormai morente a causa della polmonite (nonostante avesse solo quarantasette anni), regala un anello a Diego in vista dell'anniversario di nozze che si sarebbe presto celebrato. I due si abbracciano, e Frida, dopo aver chiesto di essere cremata, si addormenta. Nella realtà non celebrerà mai l'anniversario (11 agosto) perché morirà nel primo mattino del 13 luglio 1954.


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E quali sono i vostri 5 film poco conosciuti??
Alla prossima
Luce <3

giovedì 15 febbraio 2018

Segnalazione serie "La principessa degli elfi", Licia Oliviero

Buongiorno a tutti e bentornati con la segnalazione di una trilogia fantasy, visto che mi è stato richiesto di segnalarla, leggerla e recensirla; pian piano farò tutto, adesso vi beccate le segnalazioni dei tre romanzi!






Autrice: Licia Oliviero
Titolo: La Principessa degli Elfi La rivolta (La principessa degli elfi #2)
Editore: StreetLib Self-Publishing
Genere: Fantasy
Prezzo e-book: 2,99
Prezzo cartaceo: 14,99
Pagine: 330















Trama
L’Oscurità sembra aver vinto ed eclissato la Luce.
Layra e Ally sono prigioniere e sfruttate dai loro nemici, mentre Anter è libero in un regno prostrato e in catene.
Catene che iniziano a cedere, forzate dagli Elfi della Luce ribelli che, sfuggiti ai rastrellamenti nemici, intendono combattere per riprendersi la propria patria. 
Si avvicina una nuova battaglia: mettere al sicuro i prigionieri e le persone amate non è sufficiente, nascondersi non è più un’opzione valida, per quanto allettante possa sembrare.
La sfida è assolutamente impari, ma ciò che spinge Layra e i suoi alleati è l’amore per la propria casa, per la propria famiglia e per il proprio



Estratto
«Combatterai, Layra?» Appena riuscì a incontrare lo sguardo della ragazza, sorrise spietato. «Rammenta che fino adesso hai tentato e fallito. La semplice verità è che non puoi combattere contro di me. Sarebbe inutile, non trovi? Non dimenticare il piccolo incantesimo che ti lega a me. E, se non bastasse, ricorda che io ho molta più esperienza di te, so come vanno a finire queste cose.»
Layra si sentiva quasi paralizzata, era incredibile come con il solo tocco della mano lui riuscisse a controllarla. Doveva scuotersi da quello stato d’intorpidimento, non poteva permettergli di farle tutto ciò che voleva, ma il solo pensiero di muoversi la lasciava senza forze. Era stremata e questo la spaventava, anzi terrorizzava. Perché non poteva muoversi? Perché lui aveva tanto potere su di lei?
«Vedi, Layra?» le chiese lui con dolcezza artefatta. «Non puoi opporti a me, non lo senti? Senti che non ce la fai? Ne vale davvero la pena, lottare contro di me?»
La voce di Amos era in un certo senso ipnotica, sembrava quasi che la stesse avvolgendo in una densa nube, che le stesse annebbiando la mente.
Per un secondo si rese conto che il suo diadema si era fievolmente illuminato, restituendole un lieve frammento di lucidità, presto però la voce suadente e al contempo autoritaria di Amos tornò ad imprigionarla nel suo giogo. «Non lottare, Layra. Non sarebbe molto più facile arrendersi?»
“Sì, è decisamente più facile.” pensò lei però poi un’immagine le balenò nella mente. C’era qualcuno per cui doveva lottare.
“Che cosa sto facendo? Cosa mi succede?” La nube iniziò a diradarsi e Layra provò debolmente a ribellarsi.
«Attenta, Layra, non opporti. Questa è la tua ultima possibilità. Tirati indietro. Arrenditi. È facile, vedi?» le sussurrò ancora lui con quella calma ipnotica.
Layra sentiva ancora quella strana nube avvolgerla e soffocarla, come le spire di un serpente, tuttavia, nel fumo che le permeava la mente, si fece strada una voce o forse un ricordo.
Torna da me. Era Anter, con quegli intensi occhi scuri che la imploravano e la guardavano come se lei fosse stata il sole, l’aria, la vita stessa.
Sempre. Aveva risposto lei sincera, perché non c’era altro che desiderasse al mondo se non tornare da lui. O almeno, questo desiderava prima che quella nube la avvolgesse. Eppure quello stato di calma e di pace, quasi di apatia… a cosa serviva? A cosa serviva se non poteva stare con le persone che amava? A cosa sarebbe valso vivere, se poi non avesse veramente vissuto?




Booktrailer










L'Autrice


Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2014 ha conseguito la maturità Scientifica con il massimo dei voti e si è iscritta alla facoltà di Lettere Moderne.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro. L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere.
Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito da "La Principessa degli Elfi - La Rivolta". La sua ultima pubblicazione, "La Principessa degli Elfi - La Maledizione", è il volume conclusivo della trilogia fantasy.

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A presto 
Luce <3

mercoledì 14 febbraio 2018

WWW... wednesday #26

Salve a tutti ragazzi e ben arrivati a metà settimana; come di consueto, essendo oggi mercoledì, vi illustro le mie attuali letture, quelle finite e quelle da iniziare.
Il WWW Wednesday, è una rubrica settimanale ideata da MizB (Should be Reading . nata per far sapere a voi lettori le mie letture appena concluse, quelle attuali e le prossime!! 


1. What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?


Appena finisco I Pilastri della terra lo continuo; ma Follett ha la precedenza causa scadenza visto che l'ho preso in biblioteca...


Preso in biblioteca, appena possibile vi posterò la recensione, ma considerato il numero di pagine, ci vorrà un po'!



Sono quasi alla fine, prima o poi lo recensisco!



2.What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?



Questo l'ho finito nei giorni scorsi (recensione QUI)



Anche questo l'ho finito qualche giorno fa (recensione QUI)

3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



Giuro che prima o poi lo inizierò sto benedetto prequel di Big Apple! 


Appena mi gireranno i pdf, inizierò questa trilogia, visto che mi è stato chiesto di leggerla e recensirla! Voi l'avete letta? Pareri?

Ed eccoci alla fine del 26esimo WWW! E voi cosa state leggendo? Cosa avete finito e cosa leggerete?