venerdì 28 aprile 2017

Recensione "Hyperversum Il Cavaliere del Tempo" , Cecilia Randall

Autrice: Cecilia Randall
Titolo: Hyperversum Il Cavaliere del tempo (Hyperversum #3)
Prezzo: cartaceo 14,85


Link d'acquisto: QUI




Saga Hyperversum:
1) Hyperversum
2) Hyperversum Il Falco e il Leone
3) Hyperversum Il Cavaliere del tempo
4) Hyperversum Next
5) Hyperversum Ultimate






Trama
Il terzo libro della serie "Hyperversum" in una NUOVA EDIZIONE rivista dall'autrice in occasione del decennale della pubblicazione (contiene un racconto inedito).
Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro. Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l’amico. Inaspettatamente, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d’Argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale. Daniel è sconvolto: come è possibile? È ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? È realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?

Racconto inedito "Il ladro di La Cour".
Un giovane servo ha commesso un furto a casa di Pierre Forret e ora aspetta di essere giudicato secondo la legge. Un caso già risolto. O forse no? Il Falco del Re vuole indagare ancora...




Recensione


Buonasera a tutti/e! Come avete passato queste vacanze? E quelle che verranno come le passerete? Già, perché anche questo sarà un week-emd lungo! Ma veniamo a noi.. Ho appena terminato di (ri)leggere Hyperversum Il Cavaliere del Tempo, libro che recensirò adesso.
Vi chiedo scusa se ci sto mettendo un po', ma non sto leggendo solo la saga di Cecilia Randall, ecco perché passa un po' di tempo tra una recensione e l'altra.. E io la sto tirando per le lunghe :D
Anche qui Cecilia gioca con realtà e fantasia; sta volta a fare da sfondo alle vicende di Ian e Daniel (perché sta volta ci saranno solo loro nel Medioevo), c'è la guerra di Occitania; per caso vi state chiedendo se sia un caso che questi due finiscono SEMPRE in mezzo a delle guerre? Temo proprio che la risposta corretta sia NO! Ad essere precisi, Ian prende parte a questa guerra, in quanto conte cadetto di Ponthieu, Daniel ci si ritrova in mezzo perché vuole trovare l'amico, che temeva di aver perso per sempre; quando la porta di Hyperversum si riapre, Daniel si ritrova appunto in mezzo alla guerra di Occitania e si riesce a salvare SOLO grazie a qualcuno che lo vede e capisce che non dovrebbe essere lì; ritrova pure Ian, che ovviamente è felice di rivederlo, ma c'è anche chi, Etienne de Sancere, ma non solo, vuole delle spiegazioni, visto che per loro Sir Daniel Freeland era morto nell'assedio di Ducnchester. E qui, si riparte con una carrellata di bugie; bugie che però, nel corso della storia, dovranno ampliarsi per spiegare la presenza dell'ennesimo americano nel Medioevo; perché insieme a Daniel, ma da tutt'altra parte, ossia in Occitania, dove ancora infuria la guerra, sta volta ci è finito Thierry de Ponthieu; un caso questo cognome? Assolutamente NO! Ian è il trisavolo di Thierry, cosa che Ian viene a sapere da Danie, con il quale si inventa l'ennesima bugia da raccontare a Guillaume de Ponthieu; la cosa regge; Ian va anche a recuperare Thierry a casa del suo nemico occitano, ma le cose si complicano, e Ian rischia la vita; tra un viaggio e l'altro, viene salvato dal Leone di Dunchester, con cui Ian ha ormai una grande familiarità. 
Poi, le cose si complicano ancora di più, tant'è che, come si suol dire, occhio perché le bugie hanno le gambe corte, o anche: i castelli di carta non durano a lungo, prima o poi crollano, le corde a tirarle troppo, si spezzano; e così succede alla vita, costruita da Ian, bugia per bugia; il conte di Ponthieu scopre la verità e lo esilia, a una vita che però non gli appartiene più; e quando torna, spera solo in una redenzione; ma questa redenzione ci sarà o no? Starà a voi scoprirlo, leggendo il libro, leggendo questa storia, che vi trascinerà in un vortice di emozioni sempre più forte, tanto forte da non riuscire più a staccarvene.




La mia valutazione
5


"L'uomo che si era identificato come Mesker scosse la testa per rassicurarlo e fece
persino un sorriso, sempre degno di un mastino. «No, non si preoccupi. Vorremmo
solo farle alcune domande, se ci concede qualche minuto».
Daniel sospirò di sollievo per la paura superata, ma allo stesso tempo sentì uno
spiacevole presagio cominciare a ronzare nella sua testa. «Certamente» replicò,
sforzandosi di restare calmo. «Volete entrare? Ho ancora del caffè caldo».
«Lei è molto gentile» accettò il poliziotto e seguì il giovane dentro casa insieme al
collega, mentre Skip annusava entrambi con sospetto.
«Bel cane» disse il sergente Neils, accarezzando la testa del labrador.
Daniel annuì distrattamente e fece accomodare i due in salotto, conscio che negli
stessi istanti i poliziotti stessero valutando con occhio esperto l'intera casa e quindi
anche il suo inquilino.
«Come posso esservi utile?» domandò, mentre si dirigeva in cucina a recuperare
due tazze dal mobiletto pensile sopra il lavandino per versarvi il caffé, rimasto nella
brocca sul fornello.
«Lei conosce un ragazzo di nome Ty Hamilton?» domandò Mesker dal divano.
A Daniel per poco non sfuggì la tazza di mano. Riuscì a posarla sul pianale della
cucina insieme all'altra e a riempirle di caffé senza fare danni, ma il presagio nella
sua testa diventava a ogni istante più orribile.
«L'ho incontrato solo attraverso internet. Abbiamo giocato insieme a un
videogioco di ruolo. Perché me lo chiedete? Che cosa ha fatto?»
«Per me senza zucchero» disse Neils, ancora chino ad accarezzare Skip.
Daniel si voltò a guardarlo, quasi disorientato. «Come?»
«Il caffé. Senza zucchero, grazie» gli disse il poliziotto, con un mezzo sorriso di
scusa per aver interrotto il dialogo.
Daniel si rese conto di aver già messo la mano sulla zuccheriera, meccanicamente.
«Oh, sì. Certo» si riprese. Tornò nel salotto portando le due tazze e porse la prima al
più giovane, che lasciò Skip per raggiungere il collega sul divano.
Daniel tese l'altra a Mesker insieme alla zuccheriera, poi si sedette sulla poltrona lì
di fronte mentre i due poliziotti bevevano. «Stavate dicendo di Ty Hamilton»
continuò, nervoso, e si appoggiò con i gomiti sulle ginocchia, raccogliendo le mani
l'una nell'altra. «Che cosa ha fatto?»
«Niente, per ora, almeno a quanto ne sappiamo» replicò Mesker. «È sparito da una
settimana e i colleghi canadesi ci hanno chiesto una mano per ritrovarlo. Siamo qui
per chiederle se lei di recente ne ha avuto notizia».
Il cuore di Daniel mancò un palpito. «Come, sparito?»
«È scomparso da casa senza lasciare tracce e senza portare nulla con sé. Niente
soldi, vestiti, documenti, cellulare. Con oggi sono passati ormai sette giorni» spiegò il
poliziotto. «Non ha lasciato messaggi, non ha telefonato a casa e non si è fatto vivo
nemmeno con i soliti amici. Nella sua stanza è rimasto solo...»
Ti prego, non lo dire! Non lo dire! si augurò Daniel disperatamente, stringendosi le
mani così forte da farsi male.
«...il computer acceso» continuò il poliziotto. «Con un videogioco in funzione. Un
videogioco di ruolo, come diceva lei poco fa. Si chiama...»
«Hyperversum» lo aiutò il collega più giovane.
«Sì, esatto. Quel nome lì». "





Alla prossima
Luce <3


e vi ricordo di ISCRIVERVI COME LETTORI FISSI al blog, per non perdervi nessuna recensione!

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